venerdì 17 maggio 2013

VIDEO: LECTIO MAGISTRALIS DI MIMMO CENTONZE AL FAI GIOVANI - Comunicato stampa 12 maggio 2013

 

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Lectio magistralis di Mimmo Centonze

al "FAI Giovani"







         
Mimmo Centonze - Lectio magistralis al FAI Giovani
"L'arte contemporanea spiegata ai giovani". Questo il tema della Lectio magistralis che l'artista Mimmo Centonze ha tenuto in occasione dell'inaugurazione del FAI Giovani presso la Tenuta Visconti a San Teodoro Nuovo. Il FAI - Fondo Ambiente Italiano è una Fondazione nazionale senza scopo di lucro che ha la missione di promuovere in concreto una cultura di rispetto della natura, dell'arte, della storia e delle tradizioni d'Italia. 







LA NOTIZIA


"L'arte contemporanea spiegata ai giovani". Questo il tema della Lectio magistralis che l'artista Mimmo Centonze ha tenuto in occasione dell'inaugurazione del FAI Giovani presso la Tenuta Visconti a San Teodoro Nuovo. Il FAI - Fondo Ambiente Italiano è una Fondazione nazionale senza scopo di lucro che ha la missione di promuovere in concreto una cultura di rispetto della natura, dell'arte, della storia e delle tradizioni d'Italia. 

Mimmo Centonze è stato scelto come testimonial speciale dell'evento, visti gli straordinari consensi ottenuti alla sua giovane età. Nel giro di pochissimi anni la fama dell'artista è cresciuta esponenzialmente. Le sue opere, oltre ad aver ricevuto importanti premi e riconoscimenti pubblici, come il Premio Speciale Fondazione Roma, sono state esposte nelle più prestigiose sedi nazionali ed internazionali dedicate all'arte contemporanea, quali la Biennale di Venezia e il Palazzo delle Esposizioni di Roma, che ha ospitato un rigorosa esposizione monografica dedicata esclusivamente alle opere dell'artista.

Rivolgendosi ai giovani, Centonze ha esordito: "L'arte non esiste. È solamente una parola alla quale abbiamo associato un concetto. In realtà esistono gli artisti, che poi hanno realizzato delle opere. Quindi esiste Leonardo, che ha dipinto la Gioconda. Così noi, grazie all'opera di Leonardo, comprendiamo che esiste anche l'arte. Attraverso l'opera risaliamo in questo modo al concetto di artista (che è colui che esiste nella realtà) e all'arte stessa, che noi identifichiamo con le innumerevoli opere che sono state realizzate nei secoli, soprattutto in Italia.

Il concetto di 'contemporaneo' implica diverse sfaccettature e può essere applicato sia agli artisti che alle loro opere. Nel primo caso, il termine può essere applicato a due artisti viventi nello stesso momento, ad esempio Michelangelo e Raffaello che, avendo operato nello stesso periodo di tempo del Rinascimento, sono stati appunto artisti contemporanei tra loro. Ma non si possono definire contemporanei due artisti che hanno vissuto in epoche diverse, almeno per quanto riguarda le loro persone. Ad esempio Michelangelo non può essere contemporaneo, in quanto persona, ad un artista di oggi come Cattelan, perché appunto è vissuto in un momento diverso. Tuttavia le opere di questi stessi artisti possono sì essere contemporanee, anche se realizzate in secoli diversi. Infatti l'opera d'arte può essere 'contemporanea' in due diversi sensi. In un primo caso, quando si tratta di opere realizzate nello stesso periodo. Ad esempio, Michelangelo ha dipinto la Cappella Sistina contemporaneamente a Raffaello che dipingeva la Stanza della Segnatura. Entrambe sono quindi opere contemporanee tra loro in quanto realizzate negli stessi anni. Nel secondo caso, che costituisce il netto vantaggio che ha rispetto all'artista che l'ha prodotta, l'opera d'arte può invece essere contemporanea anche rispetto ad un'opera realizzata secoli dopo. A differenza di un artista morto che non può essere contemporaneo di un artista successivo oppure vivente, un'opera d'arte realizzata secoli fa è presente ancora oggi. Se andassimo al Louvre di Parigi per ammirare la Gioconda di Leonardo da Vinci e poi prendessimo l'aereo, dopo qualche ora potremmo già guardare un'opera di un artista contemporaneo in un museo o in un'asta di arte contemporanea. Quindi potremmo cercare un'opera di Cattelan e, nelle stesse ore, osservarne una di Leonardo.

Quindi, è tramite l'opera che risaliamo all'esistenza dell'arte e dell'artista. Di conseguenza, nella stessa maniera in cui diamo per scontata l'esistenza di Leonardo da Vinci solamente osservando una sua opera in un museo, dovremmo accettare di buon grado l'esistenza di Qualcuno che abbia creato tutto quello che ci circonda ovvero le imponenti ed incomparabili opere d'arte della natura, alla quale Leonardo stesso si è ispirato così tanto nella creazione delle proprie opere.  

Di sicuro, il FAI ci permetterà di sentire maggiormente nostre, e perciò custodire ancora meglio, sia le opere d'arte realizzate dall'uomo sia quelle presenti in natura".





In allegato
- Alcune foto della Lectio magistralis di Mimmo Centonze
- Le foto di alcune opere dell'artista





 
MimmoCentonze.com
Ufficio stampa
Via della Croce 51/b
Matera - Italy
349 1317089
347 0596911







 
 
 

giovedì 16 maggio 2013

Dopo Futurballa....a Bologna

 

*VIDEO

 
Colore e luce. L'arte di Giacomo Balla (Torino 1871 - Roma 1958) è in quelle due magiche parole, che si trasformano in immagini giocose, aeree, dinamiche. Si appropriano dello spazio con forme nuove, sorprendenti, caleidoscopiche. Pitture, ma anche collage. A testimoniarlo è la mostra in corso alla Galleria d'Arte Cinquantasei di Bologna, che presenta 25 tra oli, pastelli, tempere dell'artista dal 1904 agli anni Trenta. Ma anche, e questa è la novità, una trentina di collage del 1914-1925, mai esposti come sottolineano i curatori Elena Gigli, Eustemio Ferri, Claudio Spadoni. Ritrovati nel collezionismo privato italiano, si aggiungono alla settantina nota. Questa tecnica nasce nel 1912 con Braque e Picasso. Viene adottata da futuristi come Boccioni, che nello stesso anno elabora un Manifesto tecnico della scultura futurista. Da Boccioni a Carrà a Soffici e a Balla, che la sperimentano ciascuno con modi propri.
Balla vi arriva quarantenne, intorno al 1914, dopo un primo approccio alla pittura dell'Ottocento piemontese, attraverso poi divisionismo e futurismo, sperimentati e condivisi con l'amico Boccioni. Nel 1910 è infatti tra i firmatari del movimento futurista, in cui appare subito come una personalità emergente pur imponendosi con una visione personale astratta e geometrizzante, creata con giochi luminosi e colorati di quadrati, trapezi, linee e fasce. Il collage non poteva che essergli congeniale, perché quella tecnica, che unisce pittura, scultura, parole di giornali e materiali vari, concorreva a un allontanamento dalla figura a vantaggio di un'espressione sempre più astratta. Come scrive Giovanni Lista nel saggio in catalogo, «il collage diventa per Balla il canale privilegiato nel quale approfondire gli espedienti formali già peculiari della sua personalissima ricerca pittorica». Nascono così composizioni geometriche bidimensionali, con contrasti cromatici di grande bellezza, come Piedigrotta del 1915 fatta con matita, inchiostro, carta argentata o Linee forza di paesaggio + esplosione del 1918 creato con carte colorate.

LA MOSTRA «Giacomo Balla coloratissimo e luminosissimo. I collage 1914-1925». Bologna, Galleria d'Arte Cinquantasei (editore anche del catalogo), sino al 1º giugno. Informazioni: 051-250885; oppure 059-347027

 
http://www.ilgiornale.it/news/cultura/giacomo-balla-e-collage-futuro-futurismo-916919.html

martedì 14 maggio 2013

Future Shock: corsi di futuro



<font color="#8c0095"><strong>Alvin Toffler future shock scienza scientismo umanesimo fanzine</strong></font>

Vuoi avere una chance per il tuo futuro? Sostieni e diffondi

FUTURE SHOCK

la rivista di fantascienza che affronta il tema dell'accelerazione impressa alla nostra società dal progresso scientifico-tecnologico.
Ha scritto Alvin Toffler: «Non possiamo avvalerci, in questi corsi, di una letteratura del futuro, ma disponiamo di una letteratura sul futuro, consistente non soltanto nelle grandi utopie ma anche nella fantascienza contemporanea (...) la fantascienza ha un valore immenso come forza per ampliare la mente in vista della creazione dell'abitudine di prevedere il futuro» (da Lo choc del futuro, p.421).

Se vuoi difendere contro l'arroganza scientista l'umanità dell'uomo in ogni coordinata dello spazio-tempo,

FUTURE SHOCK

è la tua palestra ideale!

Comunico che sta per uscire il n.63 (giugno 2013) di "Future Shock", l'unica fanzine esistente in Italia che affronta il tema dell'integrazione umanizzante tra scienza e uomo, secondo la lectio dello scienziato-filosofo p.Enrico Cantore S.J., contenuta nel suo saggio L'uomo scientifico. Il significato umanistico della scienza (Ed. Dehoniane, 1988). Come sempre sono disponibili copie-saggio da richiedere cliccando su questo link.

Antonio Scacco

 

***.... è ancora valida l'offerta-omaggio di Critica pedagogica della fantascienza, di Fantascienza umanistica, di Racconti del Venticinquennale e di Alieni, astronavi, robot... a quanti decidessero di sostenere "Future Shock".

lunedì 13 maggio 2013

8 nuovi futuristi superpop

......................................I Nuovi Futuristi hanno realizzato nell'arco di quasi un trentennio un corpo cospicuo di opere su carta che toccano i temi della pubblicità, del fumetto, del design e che lasciano apparire in superficie tutta la ricchezza e la complessità dell'uomo moderno.


''...Gli oggetti del Nuovo Futurismo sono il passaggio obbligato di un' epoca, la testimonianza palese di una generazione che lavora sodo, senza farsi troppe illusioni, senza rimpiangere il passato per ciò che è stato prodotto o per ciò che si sarebbe potuto produrre.

Per questa ragione i Nuovi Futuristi sono convinti che il presente diventa automaticamente un fatto storico - si tratta infatti di pigiare un pulsante, un pulsante qualsiasi - con la sua povera biografia ma già ricca di intenti, di incidenti, di deviazioni, di innovazioni simultanee come dire che, se si vuole, se vai fuori, ti accadono più cose nelle poche ore della notte che in un mese, in un anno chiuso nell'ottusità dorata della tradizione.

Moda, design, spettacolo - soprattutto questo ultimo e ovviamente nel senso più ampio del termine - sono diventati i modelli culturali delle ultime generazioni e, di riflesso, dei Nuovi Futuristi che non vogliono perdere un colpo o quantomeno non vogliono lasciarsi sfuggire certe opportunità di spinto protagonismo. Le loro opere sono perciò degli strumenti d'arredo domestico per la festa quotidiana o comunque per abbellire il vuoto di dentro, il vuoto di fuori, senza scomodare troppa cultura, troppi dizionari...''



Dal catalogo Nuovo Futurismo, Groninger Museum, 1985

testo di Luciano Inga Pin

 
http://www.exibart.com/profilo/eventiV2.asp?idelemento=132067
 
 





Artisti: Gianantonio Abate, Clara Bonfiglio, Dario Brevi, Gianni Cella, Andrea Crosa, Battista Luraschi, Luciano Palmieri, Plumcake

 

TONINO CASULA- ARTE VIDEO: ciclo di conferenze aull'arte a Còrdoba Argentina




Tonino Casula
ciclo di conferenze sull'arte, tenute a Còrdoba Argentina
a cura dell'Istituto Italiano di Cultura
 
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Incontro con gli studenti e i professori della "Facultad de Artes" UNC (24 aprile 2013)
 
 
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Tonino Casula e Diego Molina sulla videoarte (auditorium del CePIA della Ciudad Universitaria, 29 aprile 2013
 
)
 
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Conferenza dibattito sul futuro dell'arte (30 aprile 2013, Escuela Superior de Bellas Artes)
 
 

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