Intervista di Alessia Mocci a Silvia Denti ed alla sua collana editoriale Heroides, Rupe Mutevole Edizioni


[…] la sessualità non si giudica, il piacere non è mai condannabile se pulito e se non fuoriesce dalla dignità umana.”

Ed ecco un bel concetto estrapolato dalle risposte dell’autrice, poetessa, giornalista e critico letterario Silvia Denti che festeggia la sua nuova collana editoriale. Già curatrice della collana “La quiete e l’inquietudine”, presso la casa editrice Rupe Mutevole Edizioni, ora il suo prezioso lavoro raddoppia con “Heroides”, collana che vuole avvicinarsi al mondo delle donne, dei misteri della sessualità e dell’erotismo, della semplicità della parola connessa al concetto della trasparenza.

Silvia Denti è stata molto disponibile nel rispondere ad alcune domande su “Heroides” e non solo. Buona lettura!

A.M.: Ti chiedo inizialmente di raccontarti ai nostri lettori presentando il tuo lavoro all’interno della casa editrice Rupe Mutevole ed all’esterno di questa.

Silvia Denti: Mi occupo ormai da tre anni della cura delle collane inerenti alla quiete e alla inquietudine, oltre che del lavoro di editing, selezione materiale, analisi dei testi e prefazioni. Naturalmente il fatto di inaugurare altri settori fa parte dell’evoluzione di un progetto, anzi, di più progetti. La cosa stupenda è che con la casa editrice Rupe Mutevole si è instaurato un rapporto di amicizia sincera, quindi le mie richieste vengono accolte bene, ma è normale, credo che il voler crescere, aumentare comunque le possibilità per gli autori di collocarsi anche in collane diverse, sia molto importante.

A.M.: Cosa si intende per “Heroides”?

Silvia Denti: Heroides significa eroine, deriva dal latino, precisamente ne abbiamo memoria da Ovidio. Poi quando egli stesso affrontò il tema dell’erotismo, immaginando delle donne che scrivevano lettere amorose ai loro amanti, si innescò un meccanismo associativo, così tale termine può dirsi vicino al concetto erotico in tal senso. In effetti ha un buon suono ed inoltre si riallaccia al grande Ovidio ed è comunque inerente ad una collana già esistente nella scuderia di Rupe Mutevole, rimasta però un pochino ferma per del tempo. La mia idea di creare un filone specifico per il tema erotico c’era da tempo, in effetti seguo parecchi autori che toccano tali sfondi, sia in narrativa che in poesia, come la grande Carla Zancanaro ed il veterano dell’erotismo Fausto Cerulli. Così, con due esempi come questi non potevo non pensarci. Anche per dare maggiore distinzione tra il senso dell’eros e quello dell’amore passionale.

A.M.: Da Alessandra Di Gregorio a Silvia Denti. Cosa cambierà nella politica della collana editoriale?

Silvia Denti: Mah, io direi appunto che cercherò di far risaltare non il sesso, che ovviamente è estraneo come fine a se stesso a tale progetto, ma la sessualità, che è ben altra cosa, profonda, più contorta sicuramente, magari difficile da capire immediatamente, ma piena di interiorità, annidata certamente nell’amore, nella sofferenza che un sentimento forte e dirompente sviluppa. Inoltre io stessa amo moltissimo la scrittura erotica, mi ci sono confrontata spesso, soprattutto con la poesia. Ebbi modo di realizzare tale prova con un paio di raccolte, e lì non mancavano le combinazioni tra la sessualità (sensualità) e l’aspetto interiore, il sentimento.

A.M.: Cosa vorresti dire ai lettori della collana “Heroides”?

Silvia Denti: Mi viene facile consigliare, per questo tipo di collana, la maggior spontaneità possibile e la non paura di dire, raccontare, entrare il più possibile nelle descrizioni, per poter sfociare così completamente nella storia stessa usando le immagini che passano nella mente, fermandole e sezionandole. La corporeità è parte dell’essere terreno e l’erotismo, assieme all’amore, fa girare il mondo, rende vivi davvero, quindi perché farne tabù? Il sottile scorrimento delle parole sul foglio che riportano alla memoria un vissuto anche doloroso, ma entro il quale esistono dei momenti speciali, che vanno ri-vissuti, che possono trasmettere moltissimo. Ecco cos’è, cosa può e potrà essere una collana che porta il nome di eroine e di eros, di sensi e di pelle intrisa di quanto ci è stato donato da chi ci ha messo in questo mondo. Chi non ha memoria non avrà storia, nulla di più azzeccato per delle collane di questo tipo, a differenza di quelle inerenti alla quiete ed alla inquietudine che propongono anzitutto lo stile attuale degli autori moderni determinato soprattutto dall’impatto con le più svariate realtà e la conseguente reazione.

A.M.: Qualche consiglio per gli autori che vogliono pubblicare nella collana “Heroides”?

Silvia Denti: Forse mi ripeterò. Ma mi piace dire: lasciatevi andare, non temete giudizi, la sessualità non si giudica, il piacere non è mai condannabile se pulito e se non fuoriesce dalla dignità umana.

A.M.: Esiste “il tempo libero” nella tua vita? Se sì, lo impieghi in …?

Silvia Denti: Bella domanda. Non ho moltissimo tempo libero in effetti, il lavoro mi assorbe quasi completamente, ma ho comunque quei doveri di madre e di donna a cui non potrei mai sottrarmi. Mia figlia è un passatempo molto importante. Diciamo che a volte riesco a scrivere, correggere, ecc, ascoltando musica, tanto per rendermi più rilassanti le stesure, ma molto spesso il suono, la melodia e magari l’ispirazione che ne consegue, mi trasportano altrove, in quel piccolo foglio bianco che sta nella cartellina a lato del mio pc sul quale butto giù qualcosa di mio, spunti che riprendo in seguito, piccoli versi, passaggi … ma mi concedo solo pochi minuti. Inoltre c’è un altro dovere verso il quale non transigo: la passeggiata col mio cane, fedele compagno di tutte le mie giornate, è grazie a lui che corro, gioco e mi ricordo di preparare il pranzo per tutta la famiglia, lui è un orologio molto preciso e ha preso il posto di quello che portavo al polso. Nei cinque minuti che precedono il mio sonno leggo. A volte i miei classici preferiti, altre libri nuovi, autori nuovi o qualche “mio” autore che mi ha particolarmente colpito.

A.M.: Hai un sogno nel cassetto che ci vuoi svelare o sei troppo scaramantica?

Silvia Denti: I sogni sono lì per essere inseguiti, non conta poi molto che si realizzino, certo, quello sarebbe il traguardo migliore, ma non devono mai mancare ed occorre crederci con tutta la forza e convinzione che abbiamo. Se mi guardo indietro penso che qualche sogno l’ho acciuffato, sì, e ne sono soddisfatta, orgogliosa. Ma per me c’è sempre già pronto qualcos’altro da rendere vivo, perseguibile. Ora per esempio vorrei che dalla mia finestra giungesse il rumore del mare, una scrivania con lo sfondo azzurro e la sabbia, per tetto una palma tropicale immensa, eccolo uno dei miei sogni più belli. Prima o poi lo prenderò fra le mani.

A.M.: Per il 2011 ci sono altre novità? Qualche anticipazione per i tuoi lettori?

Silvia Denti: Sì, la mia testa vola, non sta mai ferma. Dopo la meravigliosa esperienza di Vibrus, il libro scritto con un gruppo di amici per caso, mi piacerebbe dare spazio anche al genere fantasy. Chissà … una nuova collana? Inoltre saremo presenti a sempre più fiere del libro, come quella di Roma, a dicembre. Per non parlare della manifestazione di Trino, di cui parlerò volentieri dopo averla vissuta, sono sicura che ci darà moltissimo in termini di riscontri e di emozioni, e porterà molto altro ancora. Ma di tutto questo ne riparleremo.

Link presentazione casa editrice Rupe Mutevole:

http://oubliettemagazine.com/2011/05/04/presentazione-della-casa-editrice-rupe-mutevole-edizioni/

Lascio link utili per visitare il sito della casa editrice e per ordinare il libro.

http://www.rupemutevoleedizioni.com/

http://www.reteimprese.it/rupemutevoleedizioni

http://www.facebook.com/pages/Ufficio-Stampa-Rupe-Mutevole/126491397396993

Alessia Mocci

Responsabile Ufficio Stampa Rupe Mutevole Edizioni