La fantascienza è femmina?

Mary Shelley (romantica) quasi inventò a fantascienza secoli fa...Frankenstein!
Poi il genere dal primo novecento per tanti anni prettamente maschile (dall'era di Asimov. fino al secondo novecento con l'emersione di Ursula K- Le Guin e altre).
Dal duemila esplosa la sci-fi  femminile anche in Italia.  E il futuro creativo della fantascienza sarà femminile, per rettificare certa parziale involuzione troppo astratta e cerebrale?  Magari verso un dionisiaco avveniristico salutare con la peculiarità e differenza femminile stessa. Per una scienza romantica non solo epsodica?

............nel 1818, Mary Wollstonecraft Shelley dava alle stampe il suo capolavoro, ovvero Frankenstein o il Prometeo moderno, che – sebbene la più recente teoria sulla fantascienza non attribuisce più a quest'opera la primogenitura della science fiction – è stato considerato da molti critici il primo romanzo di fantascienza. Ne è convinto sia lo studioso francese Jean Gattegno sia lo scrittore e critico inglese Brian Aldiss, così come Mario Praz, che sottolinea un legame diretto tra Frankenstein e L'isola del dottor Moreau di H. G. Wells (1896).

........Stando a queste due "coordinate letterarie", la Shelley da un lato con il suo romanzo e la Scarborough dall'altro con il primo contributo critico, si può ben affermare che la fantascienza è un genere femminile. Del resto è la storia stessa di questo filone della narrativa speculativa che attesta come alcune delle più significative innovazioni, sia in termini di tematiche sia negli stili di scrittura, siano arrivate da autrici, quasi sempre di area anglosassone.

Negli ultimi anni, poi, l'attenzione critica per la fantascienza al femminile è cresciuta anche nel nostro paese. Ai contributi pioneristici e di stampo accademico di studiose come Oriana Palusci, Nicoletta Vallorani e Teresa De Lauretis si sono aggiunti negli ultimi anni saggi che hanno offerto una visione più completa e ampia sia della fantascienza al femminile sia in particolare di quella italiana, citiamo tra gli altri-----------------------------------------------------


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Roberto Guerra