Mary Blindflowers, Incroci di rosari 108©

Di Mary Blindflowers©






Dalla prefazione:

Nell'irreligiosa capacità riflessiva e dubitativa dell'essere, ecco sorgere Incroci di rosari 108, titolo simbolico per l'introduzione ad una poesia non edulcorante che preferisce il fulmicotone alla quiete dei grani che accompagnano la croce, all'ombra della quale si consumano misfatti tutti umani, che poco hanno a che vedere con la presunta e mai accertata divinità del figlio fatto uomo...

Nella tradizione Yoga si dice che se il saggio è così quieto da ottenere soltanto 108 respiri in un giorno, raggiungerà l'illuminazione. Nell'Islam 108 è il numero usato per riferirsi a Dio. Nella religione Jaina 108 è la somma delle cinque categorie delle virtù. I mala o rosari hanno in genere un numero di grani sempre multiplo di 9 e derivato dal 108, sacro per antonomasia. Il rosario buddista originario è costituito da 108 frammenti di distintivi teschi umani. I nadi, o punti energetici sono 108. Per I buddisti ci sono 108 peccati e altrettanti deliri della mente. Nello gnosticismo l'individuo ha 108 vite per eliminare i suoi ego. E le Upanishad sono 108 e anche le divinità indù hanno 108 nomi. I pretendenti di Penelope sono 108. La distanza tra la Terra e il Sole è 108 volte il diametro del sole... La lista potrebbe continuare.

Ma i rosari si incrociano nascondendo la certezza con la fantasia di Dio propria alle varie religioni che sconvolgono l'assetto del reale attraverso i pannicelli caldi del divino da servire alla tavola dell'immortalità. Eppure tutto muore, tutto se ne va... 

N'oubliez pas de moi


Cullate o venti

questo mio moto interno

ed ansito perpetuo,

correte a consolare

i meandri vuoti e scuri

del mio intestino senza cranio

e vita da vicende alterne

di stipsi e poesia.

Venti,

camminate sul mio cuore

d'uranio che avvelena

chi lo tocca,

e preditemi senza neppure bocca

un futuro già stato

scritto sulla punta austera

delle mie lunghe dita rosa

da sirena.

Mais je vous en prie,

n'oubliez pas de moi
.