Futurismo: l'isola di Prampolini

 I futuristi come non l'avete mai visti. Scordatevi "i cantori della velocità e delle macchine, dei bombardamenti e degli aerei da combattimento": da sabato 13 luglio a Capri, negli spazi della Certosa di S. Giacomo, si potranno conoscere 200 disegni inediti realizzati da Enrico Prampolini tra il 1946 e il 1948. La mostra è la prima tappa di un progetto pluriennale intitolato "L'isola futurista" e centrato sui rapporto tra il futurismo e Capri.
Protagonista inedito il paesaggio. "A Capri, grazie al patrocinio di Edwin Cerio, i futuristi cambiano pelle e rotta: Sembra che abbiano trovato nell'immobilità del sud un loro luogo dell'anima", spiega Gianluca Riccio, curatore della mostra, insieme all'Associazione per l'arte e la cultura contemporanea 'Il Rosaio' e autore di Prampolini. I taccuini capresi 1946-48 (edizioni La Conchiglia).
Perché inaugurare il progetto sull'"Isola futurista" proprio con le opere di Prampolini? "Tra i futuristi – ricorda ancora Riccio, docente di Storia dell'arte contemporanea all'Università L'Orientale di Napoli – Prampolini è stato quello che ha frequentato Capri dall'inizio degli anni Venti fino alla morte nel '56, stabilendo con l'isola un forte legame anche dal punto di vista creativo. Prampolini, inoltre, è un artista che più di altri opera un progressivo sganciamento ideologico sia dal regime, sia dal marinettismo, cominciando un'operazione autonoma, anche dal punto di vista del linguaggio, che lo porterà a confrontarsi anche con un dibattito internazionale". Già nel suo lungo periodo di residenza a Parigi, d'altronde, Prampolini aveva tessuto rapporti con le altre avanguardie, dai surrealisti ai dadaisti, da Picasso e Fernand Léger.... C
 
*di
 
http://www.ilfattoquotidiano.it/2013/07/12/capri-lisola-futurista-in-mostra-prampolini-mai-visto/654655/