La società degli Automi, il nuovo libro di Riccardo Campa: Da Ippolito Nievo al Mondo Computer

fonte OPINIONE PUBBLICA *M. GRECO


ESTRATTO


La società degli automi, di Riccardo Campa, è incentrato attorno alla robotizzazione e alla disoccupazione tecnologica, evitando le facili soluzioni.

L'opera, pubblicata dalla D Editore, di Roma, uscirà ad aprile in formato cartaceo, ma già adesso è disponibile in ebook, a meno di 3 euro.

Riccardo Campa è professore di bioetica e sociologia medica all'università Jagellonica di Cracovia, nonché prolifico saggista e presidente onorario dei Transumanisti Italiani.

Il rapporto tra Lavoro e Progresso Tecnologico

In questi saggi, che trattano la questione sotto diverse angolazioni, Campa evita le due trappole – di segno opposto – che costellano il cammino di chi intenda occuparsi di certi argomenti.

La Società Degli Automi - Riccardo Campa
La copertina del libro "La Società Degli Automi" di Riccardo Campa

La prima trappola evitata è quella di attribuire i guasti sociali legati alla disoccupazione tecnologica ai robot e alle macchine, e non al sistema di produzione e di distribuzione della ricchezza.

La seconda trappola che Campa evita è proprio quella di negare che esista la disoccupazione tecnologica. Campa anzi la dimostra, dando ragione a Marx e all'ultimo Ricardo, e torto ai neoliberisti, i quali invece ne negano l'esistenza.

In effetti, Campa indica una serie di possibilità concrete con cui si può avere sia il progresso tecnologico che una diminuzione della povertà, se non una diminuzione della disoccupazione.

Ma procediamo con ordine.

La profezia di Nievo

Il primo saggio, non a caso intitolato Una profezia di Ippolito Nievo, parla di un aspetto poco noto di questo scrittore, e cioè la sua produzione di romanzi di fantascienza. Il saggio si apre proprio con una profezia di Ippolito Nievo, inserita in uno dei suoi romanzi meno noti: Storia filosofica dei secoli futuri. 

Ippolito Nievo

"Noi tocchiamo ora ad una rivoluzione scientifica che operò nel consorzio umano il maggior cambiamento che si sia mai operato… Tutti si avvedono come io alluda all'invenzione degli omuncoli o uomini di seconda mano, o esseri ausiliari".

Con le parole di Campa: "Storia filosofica dei secoli futuri è un divertissement che, nel 1859, anticipa molti fatti storici futuri, tra i quali: l'unificazione dell'Italia, la laicizzazione della cultura, le guerre mondiali scatenate dai tedeschi, la nascita dell'Unione Europea, l'invenzione dei robot, la diffusione dei narcotici, l'alienazione e l'anomia. Nievo mostra uno straordinario equilibrio nel considerare il ruolo sociale di scienza, tecnica e industria: nessuna esaltazione positivistica e nessuna chiusura tecnofobica o nostalgica. […] La verità è che l'uomo è condannato a una perenne battaglia con il mondo e con se stesso […] vive e vivrà sempre nell'incertezza".

Il saggio su Nievo, con cui si apre la raccolta, è del 2004....................

...........CONTINUA  OPINIONE PUBBLICA