Il fenomeno mediatico Greta....

di  R. Guerra

In riferimento a questo splendido intervento, link qua sopra,  è ulteriormente possibile inquadrare, al di là della destra sinistra o della falsa dicotomia  Uomo /Natura, l'attuale incredibile fenomeno mediatico  Greta... e la Green Generation 2.0  che indubbiamente la "bambina" svedese ha clamorosamente innestato.  Altrettanto indubbiamente  dovrebbe essere chiaro (come poi tutti i movimenti di massa, sempre ambivalenti  per forza di cose e come dimostra la storia, la stessa rivoluzione francese in certo senso  degenerata poi nel Terrore tra gli esempi più eclatanti) che presa alla lettera questa nuova nuova Green Generation  rivela scarso spirito scientifico (a dispetto delle parole anche assai belle  della "bambina": "non ascoltate me  ma la Scienza!"), un malcelato fanatismo religioso neoambientalista  e appunto generazionale, oltre a  probabili  ecoballe,  sopravvalutazione delle cosiddette energie alternative (anche le auto elettriche), proprio per pericolosi errori epistemeologici di cui prima, il mito della decrescita felice, che se  letteralmente "eseguita" distruggerebbe l'odierna macchina produttiva  in un battibaleno, oltre che  favorire  un  via libera  antidemocratico al politicamente corretto   già patologico sociale ai nostri giorni, figurarsi in futuro!
Qualcuno si ricorda il Club di Roma di Aurelio Peccei e  primi anni '70  i famosi  Limiti dello Sviluppo ecc?  Quella stagione  "originaria" per l'ambientalismo non ecoluddista ma scientifico portò in primo piano la grave questione appunto ambientale (e quindi eco-economica):  tuttavia, in quegli orizzonti le risposte indicate come "spirito" scientifico e paradigmi   .. dalla Scienza e la Tecnologia non  da prospettive regressive  neoprimitive fallaci, fuorvianti e  pericolose, anche per la libertà e le democrazie umane  se la Green Economy uber alles.  (Oltre, come metodo scientifico,  a una visione delle previsioni - in quanto comunque  soprattutto congetture -  relativo - e... infatti  in gran parte non esatte , poi - nei fatti - per l'anno duemila...:  ma fondamentale da parte del Club di Roma  fu  il paradigma o  "filosofia" mentale, scientifica, almeno semi-inediti!)
Il ruolo scientifico della Green Economy per intenderci può essere (e già in parte lo è nel mondo occidentale anche se indubbiamente in modalità insufficienti, frammentarie e  non come Rete come dovrebbe e potrebbe essere) un importante sottomenu di una  Tecno-economy  più evoluta  che - nonostante decenni di indicazioni futuribili   già avanzate-  è quasi  ancora nei fatti!  inconcepibile a politici e economisti di turno mediocri e poco evoluti al Potere.
Figurarsi anche a Media e  Intellettuali paleoumanisti (Idiot Lettrè) che  infatti  in modi religioso delirano sulla Green Economy, l'ambientalismo ecoluddista, il mito della sostenibilità assoluta anzichè relativa,   come soluzioni contro l'inquinamentto ecc.
Riassumendo e succintamente,  tralasciando il mito stesso parziale del cambiamento climatico (a dispetto dell'opinione orwelliana dominante e totalitaria,  contestare non l'inquinamento ma la sola  antropica  causa umana e industriale  è  un eresia  indicibile) e il ruolo anche di "marionetta" di Greta  manipolata da  solari (sic!)  Lobbie ambientaliste    per interessi  ben poco amanti della Natura,  il ruolo della "bambina" stessa  (che ha poi già 16 anni anche se mal portati  per altre questioni personali  indicibili)  è  straordinario almeno  sul piano mediatico:  se ha innestato, non tanto sul cambiamento climatico,  ma su quello dell'Inquinamento  globale e generale (che in ogni caso non coincide nè è simultaneo al supposto cambiamento solo antropico)  davvero una radicale trasformazione futura non solo tra i popoli e i giovani ma anche nelle Stanze dei Bottoni  contro l'inquinamento......