Guy Standing, IL VERO REDDITO DI ESISTENZA by Il Fatto Quotidiano

Guy Standing spiega che i progetti pilota condotti in tutto il mondo hanno avuto risultati univoci: nessun effetto divano. "Del resto, se funzionasse così perché i ricchi continuano a lavorare anche se possiedono miliardi?". Mentre a Glasgow parte il congresso internazionale del Basic income network, l'esperto si dice convinto che finanziare questa misura in apparenza rivoluzionaria non è difficile se c'è la volontà politica. I fondi potrebbero essere raccolti attraverso tasse sulla ricchezza e sulle emissioni

"Sostenere che quando offri alle persone un reddito minimo va a finire che lavorano meno è del tutto pregiudiziale e smentito dai fatti. Se funzionasse così, come si spiega che i super ricchi continuano a lavorare nonostante possiedano miliardi?". Guy Standing, economista inglese che insegna alla School of Oriental and African Studies dell'università di Londra, ha dedicato gran parte della vita accademica a studiare l'ipotesi di un reddito di base universale e capire come tradurla in realtà. I risultati dei progetti pilota condotti in tutto il mondo, racconta, sono univoci: chi si libera dall'incubo di pagare affitto, bollette e pasti e dalla necessità di accettare condizioni di sfruttamento non tende affatto a starsene "sul divano". Quello può essere semmai un effetto collaterale di schemi di aiuto con condizioni troppo rigide, in cui ogni euro guadagnato viene sottratto dalla cifra versata dallo Stato. La soluzione è semplice: "Eliminare le condizionalità e andare verso il reddito universale". Finanziarlo? Non è un problema: basta che ci sia la volontà politica, spiega a ilfattoquotidiano.it l'autore di Precari. La nuova classe esplosiva (Il Mulino, 2012) e Basic income and how we can make it happen (Penguin, 2017) subito prima del congresso internazionale del Basic income network (18-22 agosto). Questa edizione si svolgerà online ma è ospitata "virtualmente" dalla Scozia, la cui premier Nicola Sturgeon ha intenzione di introdurre il basic income nel suo Paese.
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