2018: Per un nuovo anno futurista nel mondo, AMERICAN PAX

di Roberto Guerra

NATURALMENTE sogniamo, ma che futurismo sarebbe limitarsi alla prevedibile festa unanime purtroppo (e sia ben chiaro legittima) ovunque per un fine anno  defuturizzato, per colpa -altrettanto sia ben chiaro- soprattutto della Mediocrazia e Mafie di potere altrettanto ovunque nelle stanze dei bottoni, dai residui parossistici imperi alle anche parossistiche periferie del mondo contemporaneo? Anche i popoli ci mettono del suo, ma non hanno il Potere..  Comunque non solo Obama ebbe un sogno quasi fake news poi...  meglio comunque quello di Kennedy per la conquista della Luna e allora via nel ciberspazio onirico per un 2018 parallelo universo..

  1. American Pax:  c'era una volta la Pax Romana, oggi purtroppo improponibile. Realisticamente la Pax negli anni duemila (e anche dal secondo dopoguerra) dipende quasi soltanto dagli americani, irritanti  ambigui e quel che si vuole ma cuore del pianeta e della tecnoscienza, se si ferma quel.. fibrillatore, altro che Europa eccetera... Secondo il pensiero unico pseudoliberal prevalente  Trump sarebbe un pericolo per la pace...  Noi non condividiamo questo semplicismo, dopo i disastri Obama e Clinton signora in politica estera. Trump è anche politicamente troppo scorretto, ma nella sua vena di relativa follia non ha forse affatto torto a seminare antivirus ai veri grandi pericoli reali del nostro tempo. In particolare ha captato eccome il vero problema europeo e pseudoprogressista chic.  In Europa e nei pseudo dem occidentali  -al di là di tutte le sovrastrutture e razionalizzazioni umanitarie, il vero obiettivo è celare l'impotenza dominante post benessere seconda guerra mondiale e di pace mai vista per esorcizzare certo (purtroppo ma storicamente necessario) ritorno storico  nell'agorà conflittuale (non bellico ma semplicemente in certo senso  "naturale troppo umano") dei gravi bachi planetari contemporanei.  Pseudoprogressisti e europei  sembrano segnalare veri problemi ma la soluzioni non sono terapeutiche ma omeopatiche e alla fine il corpo umano geopolitico e non solo muore sul serio o si cronicizza senza medicine reali.   I cosiddetti migranti sono un problema epocale reale, l'ambiente è un problema epocale reale, ma in tal senso, spiace anche dirlo ma il Realismo e la lealtà intellettuale non sono optional ideologici, le cosiddette destre postmoderne centrano assai meglio le diagnosi senza fare gli struzzi.  Pseudo Dem e Pseudo Liberal  seguono ricette comportamentistiche e vetero giuridiche oltre che millantare probabilmente soluzioni umanitarie che celano business  tardoborghesi radical chic semplicemente vergognosi...  S'allucinano in perversioni alla Rousseau, illudendosi   con pretese relativamente facili integrazioni tra popoli di epoche letteralmente e  storicamente evolutive sociali diverse , quando problematiche ci sarebbero anche con mix tra popoli evoluti, in quanto la natura umana e l'etologia culturale conseguente sono umanamente quello che sono.... L'incredibile miopia - leggi pensiero unico e politicamente corretto- rispetto all'ultimo grande equivoco religioso, ovvero l'Islam, tollerato ai limiti della collusione in nome di un mai spiegato feedback di valori (incompatibili quelli giuridici, democratici e veramente genderistici)  segnala solarmente lo scopo malcelato ...  riassumendo:  la rimozione quasi psicotica delle necessarie prese di coscienza occidentali di fatali conflittualità planetarie per superare sia lo shock del futuro (leggi mutazione tecnoscientifica anche probabilmente antropologica del mondo occidentale evoluto dopo secoli di rivoluzione scientifica) sia scenari complementari e strutturali per risolvere scientificamente e non in folle senso ecoluddista o ecovelleitari sia i veri problemi ambientali sia la preistoria e la povertà del terzo quarto mondo.
  2. Come fare quindi, dopo certa presa di coscienza?  Molto semplice e purtroppo assolutamente più utopico di ogni utopia persino:  ci vorrebbe una rivolta essenzialmente tecnoscientifica e "popolare" del mondo moderno...  Per una Onu radicalmente diversa, con potere decisionale su alcuni grandi temi fondamentali e con la cacciata di ogni stato totalitario, ovvero tutti gli stati arabi e molti africani, dalla futura ONU, attualmente solo un danno sistematico per l'umanità intera.  Per una Europa radicalmente diversa dei "Popoli" capace di innestare anche in un circuito virtuoso pilotato dalla discesa in campo degli scienziati strettamente parlando e di una nuova intellighenzia ciberculturale, la radicale trasformazione dell'Onu di cui sopra. Per una Italia radicalmente diversa con la discesa in campo di una elite comunità  di scienziati ( e magari anche in Spagna e Grecia con l'adesione della GB, della Svizzera e di altri stati scettici europei  sull'attuale Unione Europea stessa). Per un'America anche diversa, oltre il populismo dello stesso Trump, sempre con la comunità scientifica e ciberculturale decisa a cambiare la rotta del mondo, magari con l'adesione forte di Israele...   E così via in Russia, Cina, Giappone, India....Australia sebbene da registri di sistema, per cosi dire, ovviamente differenti in partenza.  Nonostante le cassandre, solo un ritorno di una Nuova America come impero interiore e semmai esteriore nel senso di potenziamente tecnoscientifico, con un rigoroso piano Marshall, essenzialmente ancora tecnoscientifico a breve termine anche come software, oltre a hardware dominanti e per forza di Realtà  strutturali in ogni campo basati sulla conoscenza e le macchine intelligenti (leggi AI e algoritmi) in generale,  innestando anche un feedback di - riassumendo e concludendo- rivolte pop al quadrato anche nel terzo o quarto mondo, magari con leggi speciali di emergenza planetaria mettendo al bando provvisoriamente OGNI RELIGIONE oppio se non AIDS dei popoli...,  consegnando emiri, sultani, dittatori, stregoni al Museo di Archeologia Politica (anche molti politici, economisti, giornalisti, finanzieri/usurai, volontari sedicenti umanitari, preti di tutte le chiese, intellettualo...):  ....,   ECCO  questo è il nostro Sogno Futurista scientifico... 
  3. AUT AUT...  se non cambia nulla nel 2018,  l'uomo elettronico resterà in balia degli eventi con anche rischi di terza guerra mondiale concreta, non solo ulteriori implosioni reali economico globali:  nessuna apocalisse, ma certamente prezzi altissimi da pagare se non in Europa e America (almeno relativamente) ma certamente in certa Asia  nei paesi arabi o africani.  Se per miracolo relativo qualcosa dovesse cambiare nel senso degli scenari pocanzi auspicati e secondo noi dediderabili, almeno in ottiche di vero neoprogressismo 2.0,  resterà una X molto precisa: la storia è lenta e le problematiche sempre più veloci, certo ricambio radicale nelle stanze dei bottoni ovunque con la discesa in campo degli scienziati  genererà  "naturalmente" inedite democrazie scientifiche, magari con la nascita finalmente altrettanto epocale di partiti della scienza o  saranno necessari  provvisori orizzonti postdemocratici e semi totalitari per forza, magari in nome di emergenze nazionali o continentali?