LA MAGIA DEL REALISMO MAGICO. INCANTESIMI DELLA BREVE ED INTENSA STAGIONE DELLA PITTURA ITALIANA DEGLI ANNI VENTI.
Realismo magico è un ossimoro originalissimo, fulminante, geniale, unico nel suo genere, la cui paternità è divisa tra Massimo Bontempelli, Franz Roh, Rom Landau e Giorgio de Chirico, naturalmente. Un movimento, dunque, che rappresentò un modo di percepire la realtà, di sentirla e di ricostruirla, di leggerla, di interpretarla, di riproporre la quotidianità e di mostrarla nelle sue diversità. Il Realismo Magico fu un autentico modello di arte, soprattutto di pittura, in grado di fotografare in modo equilibrato il reale, ponendosi a metà tra le tensioni dinamiche del futurismo e le sensibilità deformanti dell'espressionismo. In altri termini un ritorno all'ordine antimodernista, pervaso di arcaismi e di recuperi più o meno espliciti della classicità, nonché di invenzioni metafisiche soprattutto dechirichiane, riportando in auge ispirazioni della pittura quattrocentesca italiana, come ricorda nel 1927 lo stesso Bontempelli. Un Bontempelli che intende coniugare nelle sue considerazioni il Quattrocento con le pulsioni realistiche e magiche , riprese in chiave cubista. Il Realismo attraversa l'esperienza creativa italiana degli anni Venti come una linea di forza autonoma, identificali in una parabola meteorica che troverà riscontro anche all'estero in Paesi come gli Stati Uniti, la Russia sovietica e la Scandinavia, per fare degli esempi. Una pagina di pittura, quindi, tutt'altro che marginale e tutta da riscoprire per comprendere meglio un momento creativo singolarissimo non solo italiano.
Casalino Pierluigi.
Casalino Pierluigi.
